Valutazione del Danno Psichico
La valutazione del danno psichico ha lo scopo di raccogliere informazioni ed elementi sintomatologici manifesti che possano essere collegati, in modo direttamente consequenziale, a un fatto potenzialmente lesivo. Il danno psichico può essere definito come una “riduzione, durevole e obiettiva, di una o più funzioni della psiche della persona al punto di impedire il danneggiato di attendere, del tutto o in parte, alle sue attività ordinarie di vita, intese come aspetti dinamico-relazionali comuni a tutti”. La valutazione raccoglie informazioni differenti provenienti da più fonti considerando, inoltre, la specificità della condizione pre-esistente al fatto lesivo. La metodologia prevede colloqui clinici, raccolta dei dati anamnestici, test proiettivi, test strutturati, interviste e analisi dell’eventuale documentazione medico-clinica. Lo scopo è indagare in profondità la struttura di personalità, la sintomatologia clinica generale e specifica, l’eventuale presenza di Disturbo Post-Traumatico da Stress, intelligenza e funzioni mentali primarie di pensiero, qualità delle relazioni e stati emotivo-affettivi.
Si intendono per:
- Danno Psichico: una condizione patologica di sovvertimento della struttura psichica, con rilevante modificazione qualitativa e quantitativa delle componenti psichiche primarie (affettivitá, meccanismi difensivi, tono dell’umore, pulsioni);
- Danno Esistenziale: una alterazione peggiorativa negli aspetti individuali (personalitá, adattamento e autonomia), e sociali (relazioni familiari, affettive e di autorealizzazione) che condizionano la qualità di vita, la progettualità e le aspettative;
- Danno Morale: la sofferenza psichica e lo stato di tristezza causati dal trauma.


